← Torna al blogNormativa

Cambio fornitore: tempi, costi e cosa succede al contatore

È il dubbio che frena di più chi pensa di cambiare fornitore: si rischia di restare senza luce o gas? Si paga qualcosa per il passaggio? La risposta è no a entrambe le domande, ma vale la pena capire come funziona davvero.

Il contatore non si tocca

Cambiare fornitore non significa cambiare contatore, né intervenire sull’impianto. Il distributore locale, quello che gestisce fisicamente la rete, resta lo stesso indipendentemente da chi ti vende l’energia. Il passaggio avviene solo a livello contrattuale e informatico.

Nessuna interruzione di fornitura

Durante il cambio fornitore la luce e il gas restano sempre attivi. Non c’è un giorno di stacco tra un fornitore e l’altro: il passaggio è studiato apposta per essere invisibile dal punto di vista del servizio.

Quanto dura

I tempi tecnici sono fissati dall’autorità e di solito vanno da uno a tre mesi dalla firma del nuovo contratto, a seconda che si tratti di luce o gas. Durante questo periodo continui a essere fatturato dal vecchio fornitore, poi parte automaticamente il nuovo.

Quanto costa

Il cambio fornitore in sé non ha costi, né di attivazione né di chiusura, salvo eventuali penali se il vecchio contratto prevedeva una durata minima non ancora scaduta. Vale la pena controllare questo punto prima di firmare il nuovo contratto.

Cosa facciamo noi

Gestiamo tutta la procedura di passaggio al posto tuo, dalla richiesta alla conferma di attivazione, e ti avvisiamo quando il cambio è completato.

Vuoi sapere quanto puoi risparmiare?

Mandaci la tua bolletta, l'analisi è gratuita.

Richiedi preventivo gratuito